Mi hanno sempre detto che per presentarsi al mondo bisogna darsi una definizione. Bisogna chiudersi dentro un perimetro preciso, decidere se si è artigiane, designer o artiste. Ma la creatività non respira dentro uno schema geometrico.
Sono Regina. Nata tra le linee pulite e la frenesia di Milano, oggi vivo e creo immersa nella bellezza stratificata e senza tempo di Roma. Due città opposte che hanno plasmato il mio modo di guardare la realtà. La mia non è solo una passione per l'artigianato e l'arte; è un bisogno viscerale di dare forma a ciò che ho dentro, esplorando modi e linguaggi sempre nuovi.
Ogni pezzo che esce dalle mie mani nasce da una promessa che ho fatto a me stessa: esprimermi senza filtri, senza barriere e con il massimo impegno. Curare il minimo dettaglio non è un obbligo, è una forma di rispetto per la materia e per l'unicità di ciascun cliente, rispondendo ai suoi gusti e alle sue esigenze più profonde.
Non troverai un nome rigido o una catalogazione per le mie opere. Non amo dare un confine alla creatività, perché se pongo un limite a ciò che faccio, sto togliendo ossigeno all'ispirazione. La creatività è libera per definizione ed esprime la forma più pura di libertà d'espressione. Creo per chi, come me, rifiuta gli schemi e cerca qualcosa che parli una lingua unica: la propria.